lunedì 19 maggio 2014
Venezia meno conosciuta. The Venice lesser-known.
sabato 8 febbraio 2014
A BOLOGNA IN FILA PER LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA (342.626 visitatori).
Nel centro di Bologna, grandi manifesti pubblicizzano il grande evento dell'anno, fino al 25 maggio 2014 il Palazzo Fava, in via Manzoni, ospiterà la mostra del Mauritshuis Museum de l'Aja con la celebre "Ragazza con l'orecchino di perla" di Vermeer ed altri 36 capolavori della Golden Age olandese del '600 (Rembrandt ed altri).
Nei primi giorni di febbraio la Mostra vede vendite per circa tremila biglietti il giorno.
La "Ragazza" con selezioni delle principali opere del Museo Olandese sono state ospitate in Giappone,negli Stati Uniti ed in questi giorni in Italia, a Bologna, durante i lavori di rinnovo e raddoppio della sede del Museo a L'Aja. Il 27 Giugno 2014 il Museo Olandese riaprirà e la "Ragazza" e gli altri capolavori saranno nel frattempo rientrati definitivamente a casa.
Grande impegno è stato profuso per questa mostra dai curatori ,Marco Goldin e "Linea d'ombra", e Emilie E.S. Gordenker ( e collaboratori), Direttrice del Mauritshuis Museum.
La direttrice stessa, nella conferenza stampa del 7 febbraio a Palazzo Fava, ha illustrato le caratteristiche del nuovo Museo in Olanda e la soddisfazione di vedere ospitata la Mostra bolognese in un magnifico Palazzo, con le opere dei maestri olandesi "dialoganti" con i sovrastanti affreschi dei Carracci, praticamente della stessa epoca.
La straordinaria fortuna della "Ragazza" è certamente dovuta anche al successo di un libro e di un film. Qualcuno è arrivato a definirla la "Mona Lisa of the North", la Gioconda del Nord Europa...
I primi 9 giorni:un primo dato ufficiale sul grande interesse per la "Ragazza" ,28.868 visitatori nei primi 9 giorni.
Bilancio definitivo:La ragazza con l'orecchino di perla, e con essa altre 36 importanti opere della Golden Age olandese, riunite da Goldin nella mostra di Bologna, è stata ammirata fino al giorno di chiusura, 25 maggio 2014,da parte di 342.626 persone, giunte dall'Italia ma anche dall'estero.
la Ragazza torna a casa, nel rinnovato Mauritshuis Museum de L'Aja. Nel suo giro del mondo (Giappone, Stati Uniti e Bologna) è stata ammirata da oltre 2 milioni di persone.
Nei primi giorni di febbraio la Mostra vede vendite per circa tremila biglietti il giorno.
La "Ragazza" con selezioni delle principali opere del Museo Olandese sono state ospitate in Giappone,negli Stati Uniti ed in questi giorni in Italia, a Bologna, durante i lavori di rinnovo e raddoppio della sede del Museo a L'Aja. Il 27 Giugno 2014 il Museo Olandese riaprirà e la "Ragazza" e gli altri capolavori saranno nel frattempo rientrati definitivamente a casa.
Grande impegno è stato profuso per questa mostra dai curatori ,Marco Goldin e "Linea d'ombra", e Emilie E.S. Gordenker ( e collaboratori), Direttrice del Mauritshuis Museum.
La straordinaria fortuna della "Ragazza" è certamente dovuta anche al successo di un libro e di un film. Qualcuno è arrivato a definirla la "Mona Lisa of the North", la Gioconda del Nord Europa...
I primi 9 giorni:un primo dato ufficiale sul grande interesse per la "Ragazza" ,28.868 visitatori nei primi 9 giorni.
Bilancio definitivo:La ragazza con l'orecchino di perla, e con essa altre 36 importanti opere della Golden Age olandese, riunite da Goldin nella mostra di Bologna, è stata ammirata fino al giorno di chiusura, 25 maggio 2014,da parte di 342.626 persone, giunte dall'Italia ma anche dall'estero.
la Ragazza torna a casa, nel rinnovato Mauritshuis Museum de L'Aja. Nel suo giro del mondo (Giappone, Stati Uniti e Bologna) è stata ammirata da oltre 2 milioni di persone.
domenica 29 settembre 2013
Favignana,Isole Egadi. Belle spiagge e l'originale utilizzo delle vecchie cave di tufo.
Bella,pulita,organizzata ed ospitale. Favignana, la principale delle isole Egadi, a sud di Trapani, fa parte dell' Area Marina Protetta Isole Egadi.
Raggiungibile in aliscafo da Trapani in mezz'ora, un'ora con il traghetto. Alcune caratteristiche la distinguono da altre isole italiane. Intanto una dozzina di belle spiagge, praticamente tutte raggiungibili anche da terra, a piedi, in bicicletta ed anche, almeno parzialmente, in auto. Il paese con il porto è vivace, esteso, con almeno due chiese, alcune piazze ed un intreccio di strade.Il tutto dominato dalla presenza dei Florio, Monumento, maestosa Villa liberty style e massiccia e restaurata ex Tonnara ( che arrivò a dar lavoro diretto ad almeno 600 persone).Ristoranti interessanti, gelaterie e pasticcerie da ricordare ( ed anche con prezzi ragionevoli).
Altro particolare, le vecchie cave di tufo, che hanno "bucato" tutta l'isola, soprattutto la zona sud, come una gigantesca forma di gruviera. Ma il bello è che questi buchi,invece di aver lasciato brutte ferite, sono stati "riempiti" da giardini con frutti, ibiscus e fichi d'india, alberi, giardini, case e piccoli alberghi. Perfino un luogo splendido per bagnarsi, il "Bue Marino".
Da vedere ovviamente anche la più rustica e rocciosa Marettimo ( quando il mare permette agevoli comunicazioni) e Levanzo.
Raggiungibile in aliscafo da Trapani in mezz'ora, un'ora con il traghetto. Alcune caratteristiche la distinguono da altre isole italiane. Intanto una dozzina di belle spiagge, praticamente tutte raggiungibili anche da terra, a piedi, in bicicletta ed anche, almeno parzialmente, in auto. Il paese con il porto è vivace, esteso, con almeno due chiese, alcune piazze ed un intreccio di strade.Il tutto dominato dalla presenza dei Florio, Monumento, maestosa Villa liberty style e massiccia e restaurata ex Tonnara ( che arrivò a dar lavoro diretto ad almeno 600 persone).Ristoranti interessanti, gelaterie e pasticcerie da ricordare ( ed anche con prezzi ragionevoli).
Altro particolare, le vecchie cave di tufo, che hanno "bucato" tutta l'isola, soprattutto la zona sud, come una gigantesca forma di gruviera. Ma il bello è che questi buchi,invece di aver lasciato brutte ferite, sono stati "riempiti" da giardini con frutti, ibiscus e fichi d'india, alberi, giardini, case e piccoli alberghi. Perfino un luogo splendido per bagnarsi, il "Bue Marino".
Da vedere ovviamente anche la più rustica e rocciosa Marettimo ( quando il mare permette agevoli comunicazioni) e Levanzo.
giovedì 4 luglio 2013
GEORGIA , CAUCASO , LE NUOVE "VIE DELLA SETA" TRA EUROPA ED ASIA.
Dove andate? Georgia? Ah,bello,Stati Uniti. Noo. Georgia,
Caucaso, ex Unione Sovietica. Il tassista non nasconde un po’ di disgusto, cita
Berlino Est e i disastri del Comunismo.
Che andate a vedere? ci chiede sulla navetta che ci porta all’aereo il pilota ( o il secondo). Io vi
accompagno a Tbilisi,ma poi
riparto subito dopo e conosco poco della Georgia.
Inizio non brillante,ma il viaggio, valutato a posteriori, è
positivo. Tra montagne del Grande Caucaso (anche oltre 5 mila metri) e Piccolo Caucaso ( sui 3.500 metri),
una striscia di verde pianura o altopiano con
la mitica Colchide che si affaccia sul Mar Nero, frutta e ortaggi soprattutto
nella parte occidentale, vigneti nella zona orientale . Tradizione vinicola
millenaria, con il vino conservato in
grandi coppi di terracotta interrati o murati fino al “ collo”.
Grandi miti, Prometeo,gli Argonauti, il Vello d’Oro
ecc. Più vicino l’eco del luogo
natale di Stalin, di uno degli ultimi Ministri degli Esteri dell’Urss ( poi
Presidente della Repubblica di Georgia), ancor più recente il breve conflitto del 2008 con la
Russia.
Un territorio circa un terzo dell’Italia, include una
Repubblica autonoma sul Mar Nero (
Ajara o Adjara) che riconosce però l’autorità georgiana, un’altra repubblica
veramente autonoma,sempre sul Mar Nero,
l’Abkhazia ( oggetto della guerra)
riconosciuta dalla Russia e da
pochi altri Paesi,
infine l’Ossezia del Sud
(occupata dalla Russia). Primo risultato visibile sconfinati villaggi di
profughi creati dal niente oppure
profughi ospitati in vecchie strutture dell’epoca sovietica.
Un groviglio culturale e politico notevole, i resti del culto
di Stalin ( soprattutto a Gori), i segni ancor vivi dell’epoca sovietica ( nei
monumenti ai caduti od alle celebrazioni della Vittoria, per esempio), la
presenza di architettura ottomana e persiana, Chiese e Monasteri sparsi
ovunque,soprattutto sulla sommità delle colline ed oltre i 2000 metri delle
montagne appartenenti alla Chiesa Ortodossa di Georgia ( assolutamente indipendente ,questa sì , con il suo
Patriarca a Tbilisi). Ma anche, come a Tbilisi, importanti Moschee e Sinagoghe.
Siamo su un ramo importante della “Via della Seta” e lo si
avverte soprattutto nella Georgia Orientale, per esempio nella Fortezza Reale e
Chiesa di Gremi ( dove fotografo due biciclette di turisti francesi,ognuna con una lunga asta ed
una bandierina “ à velo vers l’orient “).
Cucina ricca di frutta, ortaggi, formaggi, spiedini di carne.
Diffuso una specie di raviolone di carne e spezie, bollito ( "khinkali", sotto nella foto 14).
Non manca quasi mai una focaccia ripiena di formaggio o formaggio e verdure, appena sfornata. E poi salse di noci,purea di fagioli. Varietà di vini ( per i miei gusti gradevoli alcuni bianchi).Per chiudere la "chacha", una sorta di grappa-brandy distillata in Georgia.
Pazzesca la circolazione, buche ovunque e slalom da parte degli autisti; al di fuori di Tbilisi, anche sulle strade importanti, presenza di mucche, cavalli, maiali, capre che brucano ai bordi ma che non disdegnano di trasferirsi ( pericolosamente) sulla carreggiata.
Non manca quasi mai una focaccia ripiena di formaggio o formaggio e verdure, appena sfornata. E poi salse di noci,purea di fagioli. Varietà di vini ( per i miei gusti gradevoli alcuni bianchi).Per chiudere la "chacha", una sorta di grappa-brandy distillata in Georgia.
Pazzesca la circolazione, buche ovunque e slalom da parte degli autisti; al di fuori di Tbilisi, anche sulle strade importanti, presenza di mucche, cavalli, maiali, capre che brucano ai bordi ma che non disdegnano di trasferirsi ( pericolosamente) sulla carreggiata.
Straordinario incontro ( e scontro) tra modernità e
tradizione, nuovo “cuscinetto” politico-strategico tra Russia e cosiddetto
Occidente, tra Europa ed Asia . Anche Paese di transito ( molti Tir) delle merci dei Paesi dell'area e possibile Paese ospitante di un nuovo grande gasdotto dal Mar Caspio ( che potrebbe passare in territorio georgiano e non già ,più a nord, in territorio russo). 3000 km. di gasdotto ( Azerbaijan, Georgia, Turchia, Bulgaria, Romania, Ungheria ,Austria),progetto "Nabucco"). Sembra però che il progetto Nabucco sia stato accantonato (2014), a vantaggio del progetto Tap, che passerebbe più a sud. Più corto di 500 km. il gasdotto Tap passerebbe attraverso le frontiere di Grecia,Turchia,Albania per raggiungere il Sud Italia,regione Puglia, attraverso il mare Adriatico.Ma anche su questo tracciato (2017) esistono tuttora grosse polemiche.
"Pezzi" di architettura contemporanea( tipo Valencia) a Tbilisi,accanto ad un evidente impegno per il recupero di edifici e strutture del passato, dal Medioevo,alle invasioni ottomane fino al periodo dell'Unione Sovietica.
"Pezzi" di architettura contemporanea( tipo Valencia) a Tbilisi,accanto ad un evidente impegno per il recupero di edifici e strutture del passato, dal Medioevo,alle invasioni ottomane fino al periodo dell'Unione Sovietica.
Lavori in corso per il miglioramento della
rete stradale ( e come detto ce ne è veramente bisogno). Molti cantieri aperti
sulla “Strada Militare Georgiana”
che con il Passo della Croce, oltre 2000 metri, conduce alla frontiera con
la Russia, in prossimità del monte Kazbek ( 5047 metri).
Popolazione
molto cordiale ed ospitale. Scrittura e lingua molto difficili. Inglese
conosciuto quasi esclusivamente nelle strutture turistiche/commerciali e raramente da qualche studente.
Foto 1- Traffico e circolazione difficile.Strade in non buone condizioni e animali quasi ovunque ai margini o in strada. Un esempio e non dei peggiori:visibile sulla sinistra un cavallo in libertà.
Foto 2 - Una statua di Stalin ancora presente a Gori, sua città natale. E' stato eliminato un esemplare più
grande.
Foto 3 - Vini Georgiani. Ho trovato un'etichetta che ancor oggi presenta una foto di Stalin
Foto 4 Il Complesso di Mtskheta. Secondo la tradizione,custodisce la Tunica di Cristo.
Foto 5 Una Chiesa suggestiva, ad Ananuri.
Foto 6 Kazbegi, Chiesa di Gergeti, 2170 metri. Sullo sfondo il monte Kazbek, ben
5047 metri.
Foto 7 Tbilisi- Museo Nazionale. Uno dei simboli della Georgia. La statuetta del leone.
Foto 8 Il complesso rupestre di Uplistsikhe.
Foto 9 Tskaltubo. Le grotte di Prometeo .Un particolare.
Foto 10 Tbilisi,la capitale. nella foto allargata si vedono antichi monumenti e moderne costruzioni ,come i "funghi bianchi" della Casa di Giustizia,al centro.
Foto 11 Telavi. Molti esempi di abitazioni con influssi ottomani e persiani. Esempi simili anche in altre parti della Georgia, per es. Tbilisi, Sighnaghi ecc.
Foto 12 Tifa Italia il sorridente venditore di formaggi al Bazar di Telavi.
Foto 13 Gli spiedini di carne, altro piatto nazionale.
foto 14 "Khinkali", forse il piatto nazionale, un "raviolone", un "fagotto" ripieno di carne e spezie, bollito. E' sufficientemente grande per essere preso con le due mani,mangiando pasta e carne, senza perdere il liquido dell'interno!
giovedì 10 gennaio 2013
Presepi: arte,fantasia e devozione popolare.
Molto diffusi in Italia e nel Mondo Cristiano, i Presepi colpiscono da secoli per fantasia ed impegno di artisti e popoli.Chiese, abitazioni private, Rassegne Internazionali ( come quella consueta all'Arena di Verona), ci presentano il Presepe ( o "Presepio", o "Capannella", "Crib" or "Christmas Representation") nelle forme più tradizionali o avveniristiche, su molti metri quadrati o miniaturizzati ( per esempio in piccole zucche come in Sud-America, in tronchi o radici di alberi ecc.), con personaggi "viventi" o di gesso, statici o in movimento con meccanismi automatici.
Presentiamo qui alcuni esempi.
Foto 1 Presepe Sud-America,in piccola zucca
Foto 2 Capanna in radici di faggio, Italia,Marche
Foto 3 Russia ( "Matrioska" aperta, collezione privata in Vivaio,Pistoia)
Foto 4-10 Presepi fotografati Epifania 2013 nei paesi di Vivaio e Le Piastre, Montagna Pistoiese.
Foto 11 Pienza (Siena).Chiesa di San Francesco. "Presepe in ceramica" di Sbarluzzi,artista locale,nato nel 1939. "Omaggio a Giotto".
Presentiamo qui alcuni esempi.
Foto 1 Presepe Sud-America,in piccola zucca
Foto 2 Capanna in radici di faggio, Italia,Marche
Foto 3 Russia ( "Matrioska" aperta, collezione privata in Vivaio,Pistoia)
Foto 4-10 Presepi fotografati Epifania 2013 nei paesi di Vivaio e Le Piastre, Montagna Pistoiese.
Foto 11 Pienza (Siena).Chiesa di San Francesco. "Presepe in ceramica" di Sbarluzzi,artista locale,nato nel 1939. "Omaggio a Giotto".
Altre 14 foto di "brezza" QUI/HERE
venerdì 10 agosto 2012
A KOS INCONTRO DI CULTURE E QUALCHE BELLA SPIAGGIA.
Kos merita, un'isola vicinissima alla Turchia, con tracce di dieci dominazioni diverse, una parte molto sfruttata dal turismo ( orientale) ed un'altra con spiagge ancora vivibili (occidentale). Ultimi dominatori i Veneziani, i Cavalieri di Rodi, Turchi, Italiani, Tedeschi ed Inglesi per far parte poi della Grecia moderna dal 1948.
Kos aveva" venduto la sua anima greca al Dio Turismo" - secondo il libro di Alessandro Mazzucchelli,Guida alle Isole Greche,1988 - già negli anni Ottanta, che ammetteva però l'esistenza ancora di spiagge isolate,un mare di cristallo,le tracce di una storia millenaria "quelle lasciate da Ippocrate e dalla sua Scuola di Medicina, dai romani e dai turchi con le loro Moschee..."
Si può dire,forse, che negli ultimi venti anni la situazione si sia sostanzialmente cristallizzata, più sviluppata la parte orientale (che include anche Kos Town), un po' meno quella occidentale, per intendersi quella anche più vicina al bell'aeroporto internazionale dedicato ovviamente ad Ippocrate ed alla penisola di Kefalos.
Qui,nella zona di Kefalos, ad Agios Stefanos , anche i segni delle contraddizioni del turismo locale con l'insediamento per molti anni di un Club Med, di recente chiuso. Tutto recintato,include perfino una chiesa antica.Vigilato. Chiedo di poter entrare a fotografarla. Sorry,mi dice il vigilante,per ora il Club Med è chiuso.
La Penisola di Kefalos ha la spiaggia di Agios Theologos ed una spiaggia ancora più "difficile" a raggiungersi ma bella e selvaggia, Kavo Paradiso, con solo un piccolo bar.La strada è stretta e tortuosa, ovviamente bianca, e si presta sinceramente più a mezzi fuoristrada, 4x4 (o simili) che a vetture normali.
Il paese principale è Kefalos, ancora qualche traccia di Grecia di un tempo nel suo centro, un molino a vento ormai senza pale, resti di una rocca panoramica( sulla baia sottostante), in compenso una fila di pale eoliche all'orizzonte.
Dalla Rocca si vede tutta la lunga spiaggia che dal porto di Kamari arriva ad Agios Stefanos ed all'isoletta di fronte, l'isoletta di Kastri con la sua chiesetta bianca e blu. Qui è uno degli angoli più interessanti di Kos, sia per il mare e la spiaggia che appunto per la presenza dell'isola e della sua chiesetta che dei resti dell'antica basilica sulla spiaggia ( con colonne e mosaici ancora visibili). Oltre altre belle spiagge come quella dove si trova la Taverna Caterina e poi ancora oltre Camel Beach, Paradise Beach( la più famosa,bella e affollata), Paradise Bubble Beach( a pochi metri ma meno affollata), Markos Beach con la sua interessante Taverna, Lagada Beach ed altre. Questo è il lato sud di Kos occidentale. A nord invece, a pochi chilometri da Kefalos, c'è Limionas,un interessante porticciolo con pochi e piccoli pescherecci, all'interno - quindi protetta - una spiaggetta di sabbia con taverna sovrastante;vicino una baietta sabbia e scogli, con mare ovviamente più sensibile ai venti del nord.
Kos Town, a circa 40 km. da Kefalos ( quindi circa 25-30 dall'aeroporto) è città molto vivace, con il suo porto di fronte alla turca Bodrum(Alicarnasso), il Castello dei Cavalieri di Rodi, resti notevoli greci e romani,veneziani, tracce dei 30 anni circa di dominazione italiana,successiva alla presenza della Turchia con le sue Moschee e Minareti. A pochi chilometri l'Asklepieion, Santuario-Ospedale-Terme e famosa Scuola di Medicina di Ippocrate.
Il mare sopra citato è generalmente molto bello, limpido, con molti pesci. Paesaggisticamente interessante anche per la vista delle isole di Kalymnos, Nissyros,Lipsi e della vicina costa della Turchia.
Purtroppo anche in luglio abbiamo verificato che la temperatura dell'acqua è un po' freddina, con diverse tonalità nei diversi luoghi e nelle diverse ore,ma pur sempre freddina.
C'è anche un posto sul mare, vicino a Kos, dove ci si immerge in acqua termale decisamente calda. Ad Embros Therme,si consiglia di parcheggiare in alto alla Taverna-Bar e di percorrere la strada sterrata che in 10-15 minuti porta sul mare,all'acqua calda termale. Un lungo "serpente" umano scende e risale in continuazione,la meta è troppo invitante e quindi è consigliabile andarci di prima mattina quando c'è meno gente ed il sole picchia meno. Informarsi sugli orari dell'Asklepieion,(almeno in luglio 2012) i cancelli chiudono molto presto nel pomeriggio (se ben ricordo la biglietteria chiude alle 15 ed il complesso poco dopo...).
Nelle foto che seguono, nell'ordine:
- Baia di Kefalos,isoletta di Kastri
-Agios Stefanos. Antichi resti e isoletta di Kastri
-Kos Town,Odeon
-Kos Town, Castello dei Cavalieri di Rodi
-Kos Town, Moschea di Defterdar
-Kos Town dintorni, Asklepieion
-Kefalos, Kavo Paradiso
© Photo property of "brezza"
ALTRE 62 FOTO DI KOS QUI/HERE
Kos aveva" venduto la sua anima greca al Dio Turismo" - secondo il libro di Alessandro Mazzucchelli,Guida alle Isole Greche,1988 - già negli anni Ottanta, che ammetteva però l'esistenza ancora di spiagge isolate,un mare di cristallo,le tracce di una storia millenaria "quelle lasciate da Ippocrate e dalla sua Scuola di Medicina, dai romani e dai turchi con le loro Moschee..."
Si può dire,forse, che negli ultimi venti anni la situazione si sia sostanzialmente cristallizzata, più sviluppata la parte orientale (che include anche Kos Town), un po' meno quella occidentale, per intendersi quella anche più vicina al bell'aeroporto internazionale dedicato ovviamente ad Ippocrate ed alla penisola di Kefalos.
Qui,nella zona di Kefalos, ad Agios Stefanos , anche i segni delle contraddizioni del turismo locale con l'insediamento per molti anni di un Club Med, di recente chiuso. Tutto recintato,include perfino una chiesa antica.Vigilato. Chiedo di poter entrare a fotografarla. Sorry,mi dice il vigilante,per ora il Club Med è chiuso.
La Penisola di Kefalos ha la spiaggia di Agios Theologos ed una spiaggia ancora più "difficile" a raggiungersi ma bella e selvaggia, Kavo Paradiso, con solo un piccolo bar.La strada è stretta e tortuosa, ovviamente bianca, e si presta sinceramente più a mezzi fuoristrada, 4x4 (o simili) che a vetture normali.
Il paese principale è Kefalos, ancora qualche traccia di Grecia di un tempo nel suo centro, un molino a vento ormai senza pale, resti di una rocca panoramica( sulla baia sottostante), in compenso una fila di pale eoliche all'orizzonte.
Dalla Rocca si vede tutta la lunga spiaggia che dal porto di Kamari arriva ad Agios Stefanos ed all'isoletta di fronte, l'isoletta di Kastri con la sua chiesetta bianca e blu. Qui è uno degli angoli più interessanti di Kos, sia per il mare e la spiaggia che appunto per la presenza dell'isola e della sua chiesetta che dei resti dell'antica basilica sulla spiaggia ( con colonne e mosaici ancora visibili). Oltre altre belle spiagge come quella dove si trova la Taverna Caterina e poi ancora oltre Camel Beach, Paradise Beach( la più famosa,bella e affollata), Paradise Bubble Beach( a pochi metri ma meno affollata), Markos Beach con la sua interessante Taverna, Lagada Beach ed altre. Questo è il lato sud di Kos occidentale. A nord invece, a pochi chilometri da Kefalos, c'è Limionas,un interessante porticciolo con pochi e piccoli pescherecci, all'interno - quindi protetta - una spiaggetta di sabbia con taverna sovrastante;vicino una baietta sabbia e scogli, con mare ovviamente più sensibile ai venti del nord.
Kos Town, a circa 40 km. da Kefalos ( quindi circa 25-30 dall'aeroporto) è città molto vivace, con il suo porto di fronte alla turca Bodrum(Alicarnasso), il Castello dei Cavalieri di Rodi, resti notevoli greci e romani,veneziani, tracce dei 30 anni circa di dominazione italiana,successiva alla presenza della Turchia con le sue Moschee e Minareti. A pochi chilometri l'Asklepieion, Santuario-Ospedale-Terme e famosa Scuola di Medicina di Ippocrate.
Il mare sopra citato è generalmente molto bello, limpido, con molti pesci. Paesaggisticamente interessante anche per la vista delle isole di Kalymnos, Nissyros,Lipsi e della vicina costa della Turchia.
Purtroppo anche in luglio abbiamo verificato che la temperatura dell'acqua è un po' freddina, con diverse tonalità nei diversi luoghi e nelle diverse ore,ma pur sempre freddina.
C'è anche un posto sul mare, vicino a Kos, dove ci si immerge in acqua termale decisamente calda. Ad Embros Therme,si consiglia di parcheggiare in alto alla Taverna-Bar e di percorrere la strada sterrata che in 10-15 minuti porta sul mare,all'acqua calda termale. Un lungo "serpente" umano scende e risale in continuazione,la meta è troppo invitante e quindi è consigliabile andarci di prima mattina quando c'è meno gente ed il sole picchia meno. Informarsi sugli orari dell'Asklepieion,(almeno in luglio 2012) i cancelli chiudono molto presto nel pomeriggio (se ben ricordo la biglietteria chiude alle 15 ed il complesso poco dopo...).
Nelle foto che seguono, nell'ordine:
- Baia di Kefalos,isoletta di Kastri
-Agios Stefanos. Antichi resti e isoletta di Kastri
-Kos Town,Odeon
-Kos Town, Castello dei Cavalieri di Rodi
-Kos Town, Moschea di Defterdar
-Kos Town dintorni, Asklepieion
-Kefalos, Kavo Paradiso
ALTRE 62 FOTO DI KOS QUI/HERE
Iscriviti a:
Post (Atom)











