domenica 3 gennaio 2010

Edicole religiose,margini, tabernacoli sulle strade e case in Italia.

(Tabernacles,small shrines and chapels in Italy)

Segni della devozione popolare da secoli e secoli, resistono in Italia numerose edicole religiose, tabernacoli, cappellette, nicchie. Ovunque , in città più spesso nelle facciate delle case, molti esempi - spesso agli incroci - anche in campagna. E' un patrimonio "minore" degno di attenzione, che via via purtroppo va perduto. Qualche volte con affreschi, con Madonne con Bambino di stile Della Robbia riprodotte nel tempo, con fiori freschi o finti, spesso curati da famiglie o comitati. Importante che siano oggi oggetto quasi ovunque di ricerca, cura, inventario. Qui vogliamo portare un modesto contributo informativo e fotografico con alcuni esempi.

Nelle foto:
a sinistra:Lucca, gennaio 2010, Madonna con Bambino sulla facciata di una casa nei pressi dell'Anfiteatro Romano.
a destra:Forte dei Marmi(Lucca): cappelletta votiva in centro, nel corpo di un'abitazione ,dicembre 2009.

Altre citazioni:

Lucca, all'interno della Corte Pini, qui/here ( foto di "brezza")
Mugello(Firenze) un sito interessante qui/here
Pescia(Pistoia),una margine qui/here ( foto di "brezza")
Uzzano(Pistoia), una margine qui/here ( foto di "gianluca torre")

mercoledì 28 ottobre 2009

IL "LIBERTY", UNO STILE NEI 60 ANNI A CAVALLO TRA 800 e 900.



Uno stile che in circa 60 anni a cavallo tra Ottocento e Novecento influenzò e cambiò notevolmente
architettura,pittura,scultura, arti decorative ma anche cartellonistica, insegne di negozi, elementi in legno, ferro battuto, ceramiche, vetro,elementi floreali ecc. di edifici pubblici e privati.
Sopravvivono molti "gioielli" in Italia ed in tutto il mondo. Questo per esempio in Russia, questo a Lisbona, in Portogallo;quest'altro edificio sul Lago di Garda , a Salò.

Notevole la presenza del "Liberty" in tutta la Toscana e particolarmente a Firenze,Prato,Pistoia,Montecatini Terme e Pescia, Lucca, Viareggio( le due foto sopra) e Versilia, Massa,Marina di Massa, Carrara,Pisa ,Livorno,Grosseto.Siena ed Arezzo. (**)

(**)Si veda anche la piccola guida a cura della Regione Toscana-Giunta Regionale, "Le Stagioni del Liberty in Toscana.Itinerari tra il 1880 e il 1930" ,pagine 103, senza data(1995?), tipolito Vannini, Buggiano(Pistoia),edizione fuori commercio, con: prefazione,13 itinerari e note bibliografiche. Alcune "piantine" di città con l'indicazione(numerata) di episodi esistenti di "liberty".
Tanto per dare un'idea vengono segnalati in pianta almeno 23 punti interessanti a Firenze, 9 a Prato, 17 a Pistoia, 19 a Montecatini Terme (con gran presenza di Galileo Chini), 3 a Pescia, 42 a Lucca, 44 a Viareggio più altri nei dintorni, 8 a Marina di Massa, 3 a Massa, 19 a Carrara, 13 a Pisa, 11 a Livorno,14 a Grosseto, 7 a Siena ed altri nei dintorni, 5 ad Arezzo più altri a Montevarchi.

Segnaliamo in particolare un itinerario "liberty" a Borgo San Lorenzo(Firenze),dove c'è anche (vedi sotto) il Museo "specializzato" della Manifattura Chini nella Villa Pecori Giraldi,decorata ed affrescata dal grande Galileo Chini e dai suoi familiari- artisti. Per Galileo Chini interessante in particolare anche Montecatini Terme(Pistoia) con il Municipio, Terme Tettuccio ecc.

QUI/HERE alcuni esempi di stile "liberty" ( o vicino al "liberty") in foto scattate da "brezza"

CENTRI STUDI SUL TEMA:
VIAREGGIO(Lucca): Centro Studi cultura Eclettica,Liberty e Déco, sito web

EVENTI SUL TEMA:
CONVEGNO INTERNAZIONALE A VIAREGGIO(Lucca), Grand Hotel Principe di Piemonte,
29 e 30 ottobre 2009
"Le città balneari-il mito della villeggiatura cosmopolita".
Particolare interesse per la presenza in tali città (come a Viareggio) di "liberty style", stile" floreale", Art Nouveau, Déco...
Sono previste anche testimonianze da Scozia,Spagna,Norvegia, Portogallo,Croazia.

MUSEI SPECIALIZZATI:
Borgo San Lorenzo(Firenze). Museo Comunale della Manifattura Chini, Villa Pecori Giraldi.

giovedì 23 luglio 2009

MOSCA , SAN PIETROBURGO E DINTORNI: monasteri e residenze dorate degli zar.






Vecchio e nuovo continuamente a confronto, in un equilibrio credo difficile ma interessante. Aeroporto Domodedovo, moderno, dall'esterno sembra un dirigibile di cristallo...la strada è percorsa da auto moderne ma anche da intramontabili "Lada 1500 S", di vecchia o ancora attuale produzione. E così via: vetture pubbliche moderne e vecchie ferraglie possono correre sugli stessi binari, hotel moderni tra vecchi alveari sovietici, strade moderne e strade a più corsie i cui sensi di marcia qualche volta sono divisi solo da una striscia bianca (quando c'è), come nella Mosca-Sergiev Posad per esempio...oppure il supermercato di quartiere con eventuale ingresso deprimente e poi reparti abbastanza efficienti e.... cassiere che alla fine "pretendono" in rubli e spiccioli l'ammontare esatto,senza tanta voglia di fare il resto.

Non farò un elenco dei "must" di Mosca e dintorni e di San Pietroburgo e dintorni: si trovano mille elenchi. Cercherò di rispondere invece ad alcune "domande" ,di solito scarsamente trattate.

1) Sono mete ( e capolavori) che meritano un viaggio? Non ho dubbi: sì. Per vedere qualcosa in una settimana penso sia utile però affidarsi ad un tour operator specializzato. Nel mio caso "Metamondo" , del quale, nel complesso non posso lamentarmi, sia per l'organizzazione, le sistemazioni e soprattutto la guida italiana molto brava (ciao Mirka!) e le guide russe parlanti bene italiano.esperte ed amanti della loro città, Anastasia a Mosca, Galia e Olga a San Pietroburgo...). Volo diretto Verona-Mosca Air Italy, bus a disposizione per tutto il periodo, transfert ferrovia Mosca-San Pietroburgo vagone riservato, volo di ritorno San Pietroburgo-Verona, sempre Boeing 737-300 non certo lucidi di fabbrica! Da giovedì a giovedì.
2) a meno di aver appoggi locali particolari e volendo come detto includere il grande territorio
citato, il tour operator è necessario non fosse altro per la lingua. Le scritte a Mosca sono al 99 per cento in cirillico, un pelo meglio a San Pietroburgo. L'inglese mi è sembrato molto,molto poco diffuso.
3).... anche toilet è quasi sempre scritto in cirillico, raramente appare anche un" WC"! Sono decenti in ristoranti, istituzioni... sono peggio dei nostri peggiori, in generale, quelli pubblici. Poi ci sono numerosi piccoli gabinetti chimici (pubblici ma molti anche gestiti da privati a gruppi di due-tre-quattro allineati, come quelli dei nostri cantieri) che non ho avuto il coraggio ( e la necessità) di sperimentare! Quando si paga, il costo corrisponde a circa 50 cents di euro.
4) moneta ovunque rublo e spiccioli, anche se alcuni negozi hanno prezzi indicati in euro. Quindi si acquistano rubli all'arrivo e si debbono rivendere alla partenza.
A questo proposito ho trovato due cose degne di nota.
Contrariamente ad altre parti del mondo,nello stesso giorno di arrivo, chi ha cambiato subito all'aeroporto ha avuto un cambio peggiore di quello praticato per la stessa cifra nemmeno un paio di ore dopo in hotel! Altra cosa importante e positiva: al duty free dell'aeroporto di San Pietroburgo la cassiera ha tranquillamente accettato in contemporanea rubli, dollari e euro (eventualmente anche centesimi di euro!).
5)negli acquisti dei classici oggetti non aver fretta di comprare da ambulanti e fare( o tentare di fare) prima dei confronti.
6) controlli di polizia e soprattutto dogana in generale scrupolosi più che altrove. Ci vuole ovviamente il visto su passaporto, si compila inoltre in arrivo una doppia schedina russo/inglese con i dati personali,del passaporto, dell'ente turistico che sovraintende il nostro viaggio. Conservare il "permessino" di soggiorno con cura insieme al passaporto: deve essere riconsegnato - come ovunque nel mondo - all'uscita.
7) metro Mosca molto importante da visitare,anche per il carattere storico-artistico delle sue enormi stazioni, realizzate nel passato od anche in tempi più recenti. Consigliato se possibile visitarla domenica mattina, è meno affollata. Ha anche scale mobili in discesa, molto lunghe e veloci... ciò nonostante ci sono moscoviti che scendono di corsa e quindi rappresentano un ulteriore pericolo. Le scale principali hanno però dei "controllori" con anche impianto tv, a fine corsa.
8) attenzione scippi e simili, come ovunque nel mondo, in luoghi affollati. Di solito si esce con la "card" dell'hotel,lasciando il passaporto alla reception. Non male farsi preventivamente anche una o due fotocopie del passaporto.
9) nessun problema di prese di corrente negli alberghi di un certo livello; consigliato invece un piccolo asciugacapelli da viaggio. Nonostante il clima non certo caraibico anche in qualche hotel da 1200 camere l'accessorio si è dovuto chiedere espressamente ( e insistentemente) alla reception, come nemmeno in un b&b delle nostre parti.
10) clima. Tutti sono un po' vaghi, certo siamo molto a nord, qualche cautela, ma le estati sono calde ecc. ecc.
A parte che con internet si hanno indicazioni un po' più precise e che il clima può sempre sorprendere: ho viaggiato la prima quindicina di luglio 2009, tempo abbastanza buono ma anche un po' di fresco ed acqua a Mosca ed un clima estremamente mutevole ( varia anche ogni due o tre ore del giorno!) a San Pietroburgo. Quindi chi vuole si regoli di conseguenza: sia pur di luglio ho fortunatamente portato un paio di scarpe "da acqua" ed un paio normali, ombrellino,
un giubbetto ma anche un golf leggero di lana che ho dovuto utilizzare in un paio di circostanze
11) notti bianche: di poco a Mosca ma molto più evidente a San Pietroburgo l'accorciamento del buio tra 11 giugno e 2 agosto. Anche in luglio tramonto vero e proprio del sole intorno alle 22 e chiarore anche oltre mezzanotte ( si va a letto più per stanchezza che per il venir meno della luce!)
12) ponti di San Pietroburgo: tutte le notti, poco dopo l'una e con orario distanziato di 10 minuti uno dall'altro si alzano per lasciar passare le navi. Torneranno a funzionare solo al mattino, dopo circa 4 ore (informarsi degli orari esatti). Attenzione quindi per chi vuol rientrare in hotel e non si trova in centro.
13) fa parte dei "must" di San Pietroburgo assistere (dicono. e ci credo, che sia interessante) all'alzata delle parti mobili(centrali) dei ponti. Lo verificherò la prossima volta. La città - quando fiumi e mare non sono gelati - è percorsa da battelli, aliscafi per mete vicine e visite in battello sono effettuate anche nei varii canali
14) mangiare: con po' di adattamento, meno male del previsto. Per chi la sopporta (io per esempio) quotidiana zuppetta di verdure,pezzettini di carne ecc. (borsc), poi spezzatini decenti, pollo in umido. Per gli amanti di certo pesce nordico :si può apprezzare aringhe, salmone fresco, storione, caviale che se anche rosso noi ce lo sognamo.
Vino di importazione costoso, etichetta russa(bianco o rosso) bevibile ma meglio affidarsi alla buona birra(pivo) russa o alle marche internazionali( attenzione alcune delle quali producono in Russia!).
15)visite nelle Chiese Ortodosse(molto interessanti): ho notato molta tolleranza anche durante i riti in corso. E' un loro merito, il nostro dovere disturbare meno possibile la grande religiosità locale. La possibilità di fotografare o riprendere varia da caso a caso, di solito proibito il flash, di solito all'ingresso è necessario acquistare un apposito "biglietto" ( corrispondente a circa 2-4 euro).
16) Treno Mosca-San Pietroburgo o viceversa. Di solito i tour operators includono lo spastamento in treno (700 km.). Non sono treni eccezionali(nel mio caso l'areazione funzionava bene), il giorno dopo altra comitiva ha invece sofferto. Atmosfera da Orient Express di basso ordine, circa 5 ore, quindi velocità discreta. Molti boschi,laghetti,fiumi,villaggi, pochi centri principali (dove si effettuano 2 brevi soste). Preparare rubli alla mano per acquistare - se fate in tempo - bicchieri o bicchieroni di plastica pieni di meravigliose fragoline di bosco,mirtilli,lamponi e simili. Addetti del vagone ristorante portano anche artigianali panini (pan carré) con salmone o caviale rosso. Sono ottimi ed a prezzi decenti. Agguantateli prima dei vostri compagni di viaggio!
La Compagnia ferroviaria di solito vi farà trovare sul sedile un "cestino-cena"molto, molto misero, che potrete se fortunati integrare con i panini citati oppure...comprate qualcosa prima in stazione o altrove.
Le oltre 5 ore passano veloci, scorrono come detto boschi e laghi,isbe e dacie, anche senza neve dall'ultimo vagone di coda scorrono scene che con un po' di fantasia ricordano i treni del Dottor Zivago...
Di solito l' "Aurora" Mosca-San Pietroburgo parte ore 16:30 arriva 22:00 ( che in giugno-luglio è pieno giorno).Quindi 5 ore e mezza.
Purtroppo su questa linea ci sono stati due attentati,il primo nel 2007(feriti), il secondo molto grave( decine di morti) il 27 novembre 2009 sul serale-notturno "Nievsky Express"( ancor più veloce, circa 4 ore e mezzo, attentato esplosivo a metà percorso , 21:34 locali, 19:34 in Italia).
Dall'orario on-line i dati relativi invece all' "Aurora Express":


Moscow - St. Petersburg (Aurora)





16:30


same day



22:00



05:30

-




-

-














17) Qualcuno mi chiede della vodka. E' come mangiare pizza in una buona pizzeria a Napoli o mozzarella a Mondragone! Mi dicono che i russi inizino il pranzo buttando giù un bicchierino d'un fiato e dicendo "salute", in russo naturalmente! Ho fatto un piccolo sondaggio in loco e mi viene consigliato Standart Platinum ( 750 cc. 12 euro duty free San Pietroburgo) e la più costosa Imperia (39 euro, stesso duty free). L'acquisto al duty free permette ovviamente di evitare di dover mettere le bottiglie in valigia ( con il rischio di rotture) o nel bagaglio a mano ( a rischio sequestro per le norme di sicurezza)
18)Sia Mosca che San Pietroburgo hanno un’amplissima offerta di spettacoli.Alcune delle istituzioni più prestigiose osservano però periodi di chiusura estiva. A Mosca possibilità di recarsi allo spettacolo serale del celebre Grande Circo, intorno alle 19:00, Lo spettacolo dura circa due ore.Molto interessante anche la visita in notturna del centro di Mosca, con il fascino particolare della Piazza Rossa, chiusa dalle cupole dorate e colorate della Cattedrale di San Basilio.

19)Di solito incluse nei programmi dei Tour Operators le visite di due antichi ed importanti cimiteri monumentali che affiancano in realtà grandi Monasteri ,degni comunque di attenzione. A Mosca il Monastero delle Nuove Vergini(Novodevičij) , a San Pietroburgo il Monastero di Aleksandr Nevskij. Oltre ad importanti Chiese,nel verde, sono visitabili tombe antiche e più recenti di grandi personaggi della scienza, musica, arti, lettere,politica.
A Mosca nel Cimitero storico di Novodevičij,per esempio,all'interno delle mura: Sergey Solovyov, Alexei Brusilov, Denis Davydov...All'esterno,nel verde, nomi celebri: Anton Chekhov , Nikolai Gogol, Michail Bulgakov( autore de "Il maestro e Margherita"), Peter Kropotkin, Nikita Khrushchev, Sergei Prokofiev, Dmitri Shostakovich e Konstantin Stanislavski, Boris Nikolaevič Eltsin(El'cin) per citarne solo alcuni. Anche l'ex first-Lady Raisa Gorbaciova con una statua che la raffigura in versione giovanile, la figlia di Stalin, Svetlana...
A San Pietroburgo: Lomonosov,Starov,Zaharov,Dostoevskij, Rimskij-Korsakov, Borodin,Rubinstein,Stravinskij, Tchaikovskij…

In questo breve "report" troverete alcune foto( sopra, nell'ordine, dall'alto:Peterhof,Puskin,Sergiev Posad,San Pietroburgo e Mosca).
Un'idea più precisa dell'itinerario e dei posti principali visti in questa
serie di 46 foto.

domenica 16 novembre 2008

ITINERARI MAYA E AZTECHI : 32 SITI NOTEVOLI.



Spettacolari, affascinanti sono i siti Maya e Aztechi. Con il passare degli anni nuove scoperte si aggiungono, ma molti enigmi rimangono ancora non completamente risolti. Sulle civiltà Mesoamericane c'è molta letteratura e materiale interessante in alcuni Musei Usa, Europa oltre che nei Musei locali ( come quello "principe" di Città del Messico, il Museo Nacional de Antropologia).
Il turista, il viaggiatore è costretto naturalmente ad operare una selezione dei siti notevoli. Provo ad elencarne 32. Mi reputo fortunato per averne visitati 6, perdendo un settimo ( Coba) per il sopraggiungere del tramonto. E' un elenco che può essere utile per chi ha già effettuato uno o più viaggi,ma anche e soprattutto per chi deve ancora programmarne, organizzati o "fai da te".

Nelle foto: Chichen Itza, la ripida scalinata del Castillo; Teotihuacan,una delle Piramidi.
Altre foto messicane di "brezza" qui/here

32 SITI NOTEVOLI

TULA
TEOTIHUACAN (foto sopra)
TEXCOCO
TLATELOLCO
TENOCHTITLAN (Città del Messico)
XOCHITECATL-CACAXTLA
CHOLULA
MANILACO
XOCHICALCO
EL TAJIN
QUIAHUIZTLAN
ZEMPOALA
LA VENTA
MONTE ALBAN
MITLA
EKBALAM
CHICHEN ITZA
MAYAPAN
UXMAL
KABAH
SAYIL
LABNA
TULUM
CALAKMUL
PALENQUE
TONINA
YAXCHILAN
BONAMPAK
TIKAL
COBA
IZAPA
COPAN

Testi interessanti da consultare:
"Antichi imperi del sole", di Victor Wolfang Von Hagen
edizioni varie Mondadori Editore
" Maya e Aztechi", di Antonio Aimi, con la collaborazione di Raphael Tunesi
per Dizionari delle Civiltà, Mondadori Electa S.p.A.,2008.

lunedì 8 settembre 2008

DALL'ITALIA: 29 milioni di emigrati 1861-1985.



Le cifre sono impressionanti. Dal 1861 al 1985 si calcola che siano emigrati dall'Italia 29 milioni di persone, che nello stesso periodo ne siano rientrati 19 milioni, con un saldo negativo di 10 milioni. Si dice anche che possano essere oggi 60 milioni nel mondo le persone di discendenza italiana, una cifra insomma superiore agli italiani viventi in Italia!

Viaggiando si trovano notevoli documentazioni su questi flussi. Negli Stati Uniti per esempio è molto interessante la ristrutturazione in Museo dell'Emigrazione dell'isola di Ellis Island, di fianco alla Statua della Libertà, primo centro di assistenza e controllo per milioni di italiani, e di europei in generale , scesi dalle navi. Ci sono documenti di ogni tipo, poveri bagagli, le cose più care che gli emigranti portavano con sè. Gli americani hanno conservato nel tempo una notevole documentazione cartacea e sono riusciti a trasferire l'essenziale sul web. Ci sono purtroppo alcune storpiature o nei nomi o nelle città di provenienza , ma oggi chiunque ad Ellis Island ( ma anche dal pc di casa) può inserire il cognome, meglio se anche il nome, di un proprio congiunto emigrato e si ottiene data di sbarco e perfino il nome della nave e la sua provenienza. qui/here

Cose in grande negli USA. Ma in piccolo anche alcuni esempi in Italia. A Coreglia Antelminelli (Lucca), una zona di grandissima emigrazione, una sezione del locale Museo del Figurinaio è dedicata appunto agli emigranti, con antichi documenti, passaporti più recenti ma anche "passaporti"(se così si possono chiamare) del Settecento ed inizio Ottocento.
Si visita il Museo della Figurina di gesso e dell'emigrazione, che ricorda con più di 1000 pezzi e vasta documentazione l'attività dei figurinai ( o figurinisti), vale a dire dei figli di Coreglia che nei secoli hanno girato l'Italia ed il mondo intero, con il loro bagaglio di statuette di gesso di grossolana od anche di raffinata fattura, svuotando il paese, ed anche i vicini paesi della Media Valle del Serchio e della Lima, ma riuscendo nel tempo con i loro sacrifici a creare non poca ricchezza. Sotto il Ducato di Lucca od Il Granducato di Toscana, sotto il Regno d'Italia od anche nei primi anni della Repubblica, specialmente, in passato, con il passaporto ma anche spesso senza. Per visite al Museo conviene telefonare preventivamente al numero 0583 78082. Su prenotazione,si può anche ottenere nel Laboratorio del Museo la dimostrazione pratica della creazione delle statuine di gesso da parte di un "figurinaio" locale.
Nelle foto,Coreglia Antelminelli(Lucca). Il palazzo che ospita il Museo ed il monumento al venditore di statuine di gesso nel mondo.

A Monsummano Terme (Pistoia) una sezione del Museo della Città e del Territorio è dedicato all'emigrazione( ed immigrazione) nella zona, anche in questo caso notevole. Nel Museo c'è traccia anche dell'emigrazione per motivi politici della famiglia di Ivo Livi, che in Francia sarebbe diventato il grande attore e cantante Yves Montand.
Monsummano Terme ( e dintorni) avrebbe poi conosciuto una notevole immigrazione interna, dal Sud d'Italia ( la cittadina passò da 9708 abitanti del 1951 a 11.636 del 1961,per fare un esempio). Qui/here

A Roma:

ROMA, Vittoriano

MUSEO DELL'EMIGRAZIONE ITALIANA

fino al 31 dicembre 2011

Molto materiale documentario ,ed il film di un'ora di grandi registi, sull'emigrazione italiana nel mondo. Dal 2012 la mostra diverrà itinerante,attraverso i 54 Musei dell'Emigrazione già esistenti in Italia,per giungere anche in altre Nazioni, nelle località più significative della presenza italiana.

venerdì 15 agosto 2008

1255 ALBERI MONUMENTALI IN ITALIA. STORIE E LEGGENDE. LA QUERCIA GRANDE DI PINOCCHIO.



Li ha censiti il Corpo Forestale dello Stato in Italia, sono oltre 1000, esattamente 1.255 elencati Regione per Regione ( Censimento 1982) qui/here .
Sono maestosi, longevi, esseri viventi, veri monumenti della Natura.

Spesso sono accompagnati da storie e leggende e quindi sono conosciuti anche con diverse denominazioni, come la Quercia Vallonea di Tricase (Lecce) nota anche come la" Quercia dei Cento Cavalieri"[foto SOPRA, inserita nel censimento 1982], o come il "Quercione" vicino a Montecarlo(Lucca) ed a Collodi, nota anche come la "Quercia di Pinocchio" o la "Quercia delle Streghe"[foto SOTTO].
Paradossalmente negli ultimi anni la preoccupazione per la salute della "Quercia grande" che quasi certamente ispirò Carlo Lorenzini, l'autore di "Pinocchio", ha dato un po' più di pubblicità al grande albero, che in zona è sempre stato conosciuto come il "Quercione". Da notare anche l'uso della maiuscola da parte del Collodi per la "Quercia grande", nel libro di Pinocchio. qui/here


Vedi anche foto e mappatura su Google Earth qui/here

sabato 17 maggio 2008

SALVIAMO ( E USIAMO CON CAUTELA) PARCHI,RISERVE E AREE PROTETTE!


Nel
momento di stress del nostro Pianeta per un uso finora con scarsi controlli e limitazioni, diventa ancora più importante la salvaguardia dell'attuale rete italiana di Parchi,Riserve ed Aree Protette ed anche una frequentazione da parte di tutti noi... in punta di piedi!
Per una conoscenza della "rete" esistente suggerisco il sito http://www.parks.it
Presento in questo breve report tre foto, in particolare,al centro , la confluenza Mincio-Po, una delle estremità del Parco del Mincio ( Mantova), info in http://www.parcodelmincio.it .
La seconda foto (sopra) riguarda invece il Padule di Fucecchio( Pistoia e Firenze), info in
http://www.zoneumidetoscane.it
La terza foto ( sotto),giugno 2009, Parco Naturale della Maremma, zona di Alberese(Grosseto).
Altre foto del Padule di Fucecchio in http://tinyurl.com/65qz7a
Altre foto del Parco del Mincio in http://www.panoramio.com/user/447796 etichetta Mantova e provincia( 64 foto) oppure solo "Parco del Mincio" (22 foto) QUI/HERE.

Sempre in Toscana,segnalo un'altra zona interessante, Il Lago di Massaciuccoli, lago costiero di Torre del Lago, vicinissimo a Viareggio. Qualche link e news:
Il Lago di Massaciuccoli, sempre in precario equilibrio tra ambientalisti e cacciatori,tra acque dolci ed acque salmastre, ospita anche una delle migliori Oasi della Lipu, che dal 2007 ha un nuovo osservatorio con un nuovo camminamento ed attrezzature Swarovski Optik. Vengono effettuate visite guidate di birdwatching.
Info: A11 Firenze-Mare ( uscita Pisa Nord-Migliarino), A11 (bretella Lucca-Viareggio uscita Massarosa), A12 Genova-Rosignano (uscita Pisa Nord).
Oasi Lipu, Andrea Fontanelli tel. 0584 975567 http://http://www.oasilipumassaciuccoli.org/
Parco Regionale Migliarino-San Rossore-Lago di Massaciuccoli telef. 050.539111
http://www.parcosanrossore.it/

Sempre in Toscana, un gruppo integrato di parchi archeologici e naturali( anche costieri) della Val di Cornia, sito consigliato http://www.parchivaldicornia.it
Informazioni comunque al 0565 22 64 45

Sempre in Toscana, Parco Naturale Regionale della Maremma ( o dell'Uccellina), centri visite Alberese e Talamone, piste ciclabili, escursioni Monti dell'Uccellina, foce Ombrone, spiagge.
http://www.parco-maremma.it
info Alberese +39 0564 407098 tutti i giorni,inclusi festivi
info Talamone+39 0564 887173
Normalmente da fine giugno alla prima settimana di settembre, servizio navetta gratuito che collega Rispescia,Alberese,la stazione di Alberese con il mare. Molto utile perché Marina di Alberese ha ( e vuole avere) un numero abbastanza limitato di parcheggi auto.

6 foto del Parco scattate giugno 2009 QUI/HERE